Isolamento termico con insufflaggio

Insufflaggio: isolamento di intercapedini e sottotetti senza demolizioni

Hai pareti fredde, muffa negli angoli e stanze che non si scaldano mai? Il problema spesso non è la caldaia, ma le intercapedini vuote.

Che cos’è l’insufflaggio termico

L’insufflaggio termico è una tecnica di isolamento che sfrutta lo spazio già presente all’interno delle strutture: le intercapedini dei muri e i sottotetti non praticabili. Tramite appositi macchinari, materiali isolanti sfusi vengono “soffiati” all’interno di questi volumi fino a riempirli in modo uniforme, eliminando i vuoti d’aria responsabili delle dispersioni.

Il grande vantaggio è che non si demolisce nulla: non serve rifare intonaci o rivestimenti interni, non si riduce lo spessore delle stanze e si interviene spesso in una sola giornata di lavoro. Per questo l’insufflaggio è una delle soluzioni più efficaci e convenienti per riqualificare energeticamente edifici già abitati.

In base alla tipologia di edificio e alle tue esigenze, possiamo utilizzare diversi materiali: resina ureica, fibra di cellulosa, lana di vetro. Ti aiutiamo a scegliere la combinazione più adatta per ottenere il massimo risultato in termini di isolamento, comfort acustico e durabilità.

Per una panoramica completa delle nostre soluzioni visita anche la pagina Isolamenti termici.


Vantaggi del sistema di insufflaggio 

L’insufflaggio nasce per riqualificare velocemente edifici esistenti, con il minimo disagio per chi ci abita. Partiamo sempre da un’analisi preliminare (anche con termocamera, dove utile) per verificare la presenza e lo spessore delle intercapedini e proporre il ciclo più efficace.

Come funziona operativamente un intervento di insufflaggio

Il ciclo di lavoro tipo per l’insufflaggio delle pareti con intercapedine prevede tre fasi fondamentali:

  • Fase 1 – Ispezione: verifica dello spessore dell’intercapedine, eventuale utilizzo di termocamera, rilievo delle superfici.
  • Fase 2 – Preparazione: tracciamento dei punti di foratura, protezione degli ambienti, predisposizione del cantiere.
  • Fase 3 – Insufflaggio: riempimento delle intercapedini tramite tubazioni collegate al macchinario, controllo della densità di posa e chiusura dei fori.

Nel caso dei sottotetti, il materiale viene distribuito in modo omogeneo sulla superficie, creando uno strato isolante continuo che riduce le dispersioni verso l’alto.

Quali materiali utilizziamo per l’insufflaggio

Utilizziamo solo materiali isolanti certificati e con prestazioni consolidate:

  • Resina ureica Ranghetti PMU: isolante termo–acustico iniettato, altamente traspirante, ideale per pareti con intercapedine.
  • Lana di vetro Ranghettwool: materiale minerale con ottime prestazioni termiche e acustiche, resistente all’umidità e durevole nel tempo.
  • Fibra di cellulosa Ranghettcel eco: materiale naturale derivato dalla carta di giornale riciclata, trattato per essere inattaccabile da insetti e muffe.

Risultati concreti dopo l’insufflaggio

Dalle esperienze raccolte sui nostri cantieri, un isolamento tramite insufflaggio ben progettato porta tipicamente a:

  • sensibile riduzione dei consumi per riscaldamento e raffrescamento;
  • eliminazione o forte riduzione di punti freddi e muri “ghiaccio” in inverno;
  • diminuzione della formazione di condensa e muffa negli angoli critici;
  • miglior comfort acustico, soprattutto lungo le pareti perimetrali isolate.